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Visione di Pentecoste

Guida
Descrizione del percorso


Il nostro logo - il tau - è un simbolo biblico. Francesco d'Assisi lo usò 800 anni fa per il suo movimento che era nato da una visione. Per noi simboleggio il nostro motto "quanto piu spirituale, tanto piu solidale".

Siamo una comunità di persone che vivono la vita partendo dal messaggio cristiano. È la visione comune di una nuova Pentecoste che ci guida.

La nostra visione è quella di persone che vivono nello spirito di Dio.

Pentecoste è l'esperienza dello spirito di Dio. Vediamo il nostro essere cristiani come crescita in una vita nello spirito di Dio.
Cerchiamo quotidianamente di creare spazio per questo Spirito. Così possiamo aprirci ed abbandonarci fiduciosi al nuovo. Siamo piccole comunità dove si condividono fede e vita.

La nostra visione è quella di persone che si solidarizzano.

Viviamo in un periodo di completo rìvolgimento. In molti segmenti della società la solidarietà è minacciata. Ci troviamo di fronte alla sfida di pensare in un modo nuovo e di rendere solidale il nostro tempo.

Il nostro motto è: "quanto piu spirituale, tanto piu solidale" Cerchiamo di vivere l'unita fra spiritualità e solidarietà. Ci impegnamo in diverse attività socali.

La nostra visione è quella di una chiesa come comunità, che parla una lingua nuova.

Il miracolo di Pentecoste è consistito nel fatto che gli uomini abbiano potuto comprendere gli Apostoli nelle proprie lingue. Noi cerchiamo una "nuova lingua" che possa essere capita dagli uomini di oggi.

L'"evento pentecostale di Weiz", l'incontro con la cultura e il "cammino spirituale" sono nati dalla nostra ricerca di questa "nuova lingua". Lo stesso sforzo vorremmo farlo per far sorgere al "Weizberg" un centro spirituale.

La nostra comunità è ecumenica.
Nelle nostre chiese cerchiamo dei modi per arrivare ad un rinnovamento. Nel processo di riforma interno alla Chiesa ci collochiamo in un "centro offensivo".

Da dove veniamo?

All'inizio del nostro cammino comune ci fu una visione. Durante la Pentecoste 1989 essa fu formulata per la prima volt ada alcuni giovani di Weiz in un Musical su Martin Luther King. Era la visione di un risveglio nella nostra chiesa. Questo fu l'inizio di un percorso comune. I giovani iniziarono a incontrarsi annualmente durante i raduni giovanilii a Weiz a Pentecoste. I giomi di meditazione con i giovani furono la base spirituale. Dall'impegno spirituale dei giovani sorsero i gruppi "Axè" e "Christina lebt". Durante la Pentecoste 1995 questa visione fu espressa in dieci punti sotto il titolo "Visione pentecostale di Weiz" e diventè nota anche fuori di qui. Il cardinale Franz König la firmò per primo. Contemporaneamente anche sempre piu adulti comiciarono ad impegnarsi per la realizzazione di questa visione. Il raduno giovanile si transformò nell'"Evento pentecostale di Weiz" con un programma culturale-spirituale-solidale vario. I seminari pastroali cominciarono allora ad essere la base spirituale. Il famoso teolgo Paul Michael Zulehner diventò un importante sostenitore della nostra causa. Personalità come Henri Boulard, Iswar Prasad e suor Ishpriya ci diedero importanti impulsi. Nel 2001 in un grande progettto comune fu realizzato il "Cammino spirituale". L'incontro con l'arte moderna diventò una ulterriore caratteristica del nostro percorso. Nel 2003 ebbe luogo la prima volta il "simposio pentecostale per dirigenti". Vediamo il nostro cammino come un processo aperto in un amiente dinamico.

Chi siamo?

Siamo una comunità di persone che vivono la loro vita partendo dal messaggio cristiano. È la visione comune di una nuova Pentecoste che ci guida.

La nostra visione è quella di persone che vivono nello spirito di Dio.

La nostra visione è quella di persone che solidarizzano.

La nostra visione è quella di una chiesa come comunità che parla una lingua nuova.

Su che cosa possiamo fare affidamento?

Vivamo in un periodo di completo rivolgimento. Anche la nostra chiesa si trova nella situazione di un passaggio epocale. Ci troviamo di fronte alla sfida di pensare e di formare il nostro presente in modo nuovo.

La nostra visione di una "Nuova Pentecoste" ci dà l'orientamento per farlo.
T Pentecoste

La Pentecoste è l'esperienza dello spirito vivifacante di Dio. Essendo espressione dell'attenzione di Dio verso gli uomini, la Pentecoste è un dono e quindi non pianificable né organizzabile. È un risveglio, un prorompere dall'interno. La Pentecoste può essere vista come la forza costruttrice divina che diventa visibile all'esterno attraverso gli uomini. Contemporaneamente può essere vista come il processo di crescita personale e spirituale in una vita nello spirito di Dio. Nella tradizione cristiana la Pentecoste indica il "50° giorno" dopo la Pasqua. È il compimento della Pasqua: qualcosa di completamente nuovo inizia. In questo senso la Pentecoste è l'inizio di un "nuovo essere umano" e insieme anche l'inizio di un'umanità nuova.

T "Nuova Pentecoste"
Il concetto di una "nuova Pentecoste" e di Papa Giovanni XXIII. Ad esso egli collegava la speranza che con il concilio vaticano II inziziase una nuova Pentecoste. Il cardinale Franz König disse durante una predica a Pentecoste a Weiz "Mi aspetto dal vostro incontro una nuova Pentecoste". La speranza vive. Vive in ognuno di noi. Se ogni giorno creiamo posto per lo spirito Santo saremo aperti e potremo abbandonarci con fiducia al nuovo. Il miracolo di Pentecoste consistette nel fatto che gli uomini di diverse nazionalità e lingue potrano comprendere gli Apostoli nei propri linguagggi e avvicinarsi così a Dio. Noi cerchiamo questa "nuvoa lingua" affinchè gli uomini di oggi possano veramente capirci. Soltanto se interno ed esterno corrispondono, il nostro parlare diventerà attendibile. La molteplicità delle varie lingue può poi diventare una benedizione.

T Visione die Pentecoste e spiritualità
In un epoca di nude cifre, di bilanci e contemporaneamente di biografie diventate tanto fragili crediamo nell'esperienza del più grande mistero di Dio. Come il teologo Karl Rahner crediamo che "il cristiano del futuro sara un mistico, uno che ha provato qualcosa, o non lo sara per niente". Vediamo il futuro della chiesa in persone spirituali che decidono di vivere volutamente da cristiani, partendo dall'esperienza di fede.

T Visione di Pentecoste e solidarietà
Dietro la visione di Pentecoste sta il principio dell'unione di spiritualità e solidarietà. "Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto anche a me". Il nostro motto è perciò: "quanto più spirituale, tanto più solidale". In senso biblico ci riteniamo la luce e il sale del mondo, e ciò vuol dire che vorremmo creare e mantenere una qualità di vita per tutti gli uomini e insorgere contro i mali.

T Visione di Pentecoste e chiesa
La visione di Pentecoste è improntata all'ecumenismo. A Weiz cerchiamo di arricchire la vita della parrocchia cattolica e della comunita protestante. Vediamo la struttura della parrocchia e della comunità protestante come base importante del nostro operare. Nella parrocchia di Weiz venne da noi l'iniziativa di un concilio parrocchiale. Vediamo la nostra attività non limitata soltanto a Weiz. Le persone portano lo spirito della visione di Pentecoste anche molto lontano da qui. Nel processo di riforma interno alla chiesa ci consideriamo come "centro offensivo". Ci distinguiamo più per il nostro impegno che per le parole.

T Visione di Pentecoste e gioventù Furono i giovani che diedero una forte impronta all'inizio del nostro cammino comune. Anche ora molte idee e iniziative nascono dall'entusiasmo giovanile.

T Visione di Pentecoste e arte
Stimiamo l'artista contemporaneo che non gode di alcuna sicurezza e proprio per questo può essere più veritiero grazie alla sua percezione creativa del nostro mondo e del nostro tempo. L'arte crea spazi concentrati, non quotidiani, per aiutare gli uomini ad arrivare a se stessi e agli altri. L'arte è quindi affine alla spiritualità.

Visione di Pentecoste e dirigenti

I dirigenti sono nei loro campi d'azione moltiplicatori importanti e punti focali di possibilità rilevanti per il futuro. Nella visione di Pentacoste per noi è importante anche il rinnovamento sociale. Perciò i dirigenti sono per noi interlocutori importanti. Le loro idee collegate in rete possono assumere un grande carattere riorganizzante. Questa è la base per la nostra iniziativa di un "Simposio di Pentecoste per dirigenti".

Visione di Pentecoste e impegno personale

La visione di Pentecoste si affida alla libertà e alla responsabilità della singola persona. In primo luogo si tratta di vivere il proprio essere cristiano nel rispettivo ambiente sociale. La spiritualità si deve mostrare dapprima nella quotidianità. Ogni persona realizza la visione di Pentecoste secondo i propri carismi particolari.

Nell'ambito della visione di Pentecoste non si tratta principalmente di organizzare qualcosa, più importante del fare è per noi l'essere.

Che cosa facciamo?

♦ Assumiamo diversi incarichi in parrrocchie e comunità.

♦ Teniamo seminari pastorali per permettere alle persone l'accesso a esperienze spirituali.

♦ Organizziamo esercizi, seminari spirituali e viaggi ad Assisi, Roma e Benares.

♦ Ci occupiamo del "Cammino spirituale" a Weiz.

♦ Ci impegnamo nell'associazione "Christina lebt" per l'integrazione e l'assistenza mobile di persone portatrici di handicap nella zona di Weiz.

♦ Sosteniamo con il gruppo "Axé" l'ex cappellano di Weiz Günther Zgubic. Attualmente è responsabile dell'assistenza spirituale nelle carceri in Brasile.

♦ Realizziamo e organizziamo annualmente "L'evento di Pentecoste di Weiz".

♦ Dialoghiamo con artisti e integriamo l'arte nel nostro lavoro.

♦ Coltiviamo piccole comunità dove si condividono fede e vita.

Quale struttura abbiamo?

Abbiamo volutamente una struttura aperta e libera. Non cè una "tessera di socio", chi condivide la visione della "Nuovo Pentecoste" può percorrere con noi una parte del cammino. Ciò avviene con la preghiera e con l'impegno. Questa comunità di camino è guidata da un "Team 7" che si incontra ogni mese. Nel cosiddetto "30-er Kreis" (circolo dei 30) sono rappresentati tutti i gruppi, le iniziative e i team che partecipano alla Visione di Pentecoste.

Che cosa vogliamo?

♦ Formare la nostra vita e la convivenza partendo da un rapporto vivo con Dio.

♦ Parlare delle nostre esperienze spirituali.

♦ Impegnarci a favore di svantaggiati, gruppi ai margini della società, minoranze e sfavoriti dalla vita.

♦ Cercare un'intensa correlazione con vari ambiti della società.

♦ Cercare vie per poter vivere la Chiesa oggi nelle condizioni del presente.

♦ Partecipare alla construzione della Chiesa di domani

♦ Avere coraggio per il nuovo.

♦ Contribuire ad un'offensiva del Vangelo.

♦ Rivolgersi alle persone in svariati modi.

♦ Apprezzare il valore della molteplicità.

♦ Invitare le persone a percorrere insieme il cammino della Visione di Pentecoste.

Che cosa abbiamo in programma di fare?

♦ Fondare altre iniziative sociali e piccole comunità spirituali.

♦ Invitare sempre più persone di altre zone a partecipare all' "Evento di Pentecoste di Weiz".

♦ Far conoscere di più il cammino spirituale come moderno pellegrinaggio.

♦ Contribuire allo sviluppo di un centro spirituale al Weizberg.

Oggi, domenica di Pentecoste, sono venuto a Weiz, perché qui - così penso io - ha avuto inizio qualcosa di nuovo e perché molti giovani vogliono paticipare. Miei cari giovani amici! Abbiate coraggio ma non parlate soltanto, fate anche fatti! Non abbiate paura! Ho moltissima fiducia in voi, nei più giovani come nei più vecchi tra di voi, che sono già inseparabilmente uniti a Weiz. Qualche tempo prima dell'ultimo concilio fu chiesto a Papa Giovanni XXIII che cosa veramente si aspettasse dal concilio. La sua risposta fu: " Mi aspetto una nuova Pentecoste", e in modo simile rispondo anch'io quando mi chiedete perché oggi sono venuto Weiz: " Mi aspetto dal vostro incontro di Weiz una nuova Pentecoste".
Cardinale Franz König

 
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